Oltre all'articolo uscito su Chitarre (puoi vederlo qui in pdf), ecco un esempio più dettagliato di come come connettere in maniera stabile e definitiva orecchio e mani, suoni e movimenti sulla chitarra, per arrivare a fare... Musica alla Velocità del Pensiero!
Fondamentalmente, si tratta di lavorare su una diteggiatura qualunque e... rallentare, fino
al punto di trattarla con la stessa naturalezza con cui tratti le parole con cui parli...
E adesso... si parte!
Passo 1 (con chitarra)
Passo 2 (senza chitarra)
PASSI 3 (CON) e 4 (SENZA):
PASSI 5 (CON) e 6 (SENZA):
PASSI 7 (CON) e 8 (SENZA):
PASSI 9 (CON) e 10 (SENZA):
PASSI 11 (CON) e 12 (SENZA):
PASSI 13 (CON) e 14 (SENZA):
PASSI 15 (CON) e 16 (SENZA):
A questo punto, se hai fatto tutto con calma, stai già sperimentando un livello di confidenza
che probabilmente all'inizio del processo nemmeno osavi sperare... Prova a cantare una melodia
e a suonarla in quella diteggiatura: facile, no? Ma non ci fermiamo mica qui...
Un buon allenamento potrebbe consistere nel prendere
una diteggiatura CAGED
alla settimana e ogni giorno, dopo aver ripercorso
tutti i passaggi proposti qui sopra, lavorare concentrandosi su un intervallo specifico.
Nei primi tre giorni mettiamo a punto i gradi più "forti", quelli che è più facile intonare:
Nei tre giorni successivi lavoriamo sugli intervalli meno usuali per l'orecchio:
Magari sulle prime può sembrare un po' ostico, ma con un po' di pratica,
lavorandoci sopra tutti i sacrosanti giorni, nel giro di pochissimo tempo
i benifici iniziano a farsi sentire: trascrizioni, improvvisazione, timing,
interplay... non ci sono "zone" che non vengano "catapultate" in avanti
(e di parecchio!) da un orecchio ben "addestrato"...
PS: per una sorta di "auto-verifica" in tempo reale, puoi provare a cantare
(sì, cantare, magari mimando l'esecuzione sul dorso della mano destra)
in termini relativi
qualche brano, di quelli facili-facili, per cominciare (mica si può
partire da Holdsworth, no?!).Qualche esempio?
Fra' Martino (1 2 3 1, 1 2 3 1, 3 4 5...)
PPS: ovviamente, nel caso di altre scale, sarà necessario lavorare
su intervalli alterati, ma il principio resta esattamente lo stesso!
Prendiamo, giusto per fare un esempio, la diteggiatura C-shape
della scala maggiore, e
isoliamo la scala in un'ottava:
prendi la diteggiatura e suonala; ma attenzione!, NON "attraversare" la scala correndo
come un forsennato... No, chiudi gli occhi, e suona la prima nota:
concèntrati sul suo suono, e lasciala risuonare fino a che
non si "spegne" da sola (finché dal'ampli esce anche solo un filo di voce, tu non
staccare il dito dalla corda)... Resta completamente, interamente concentrato sul
suo suono, e prendi nota delle sensazioni fisiche che provi nel
suonarla (es: il mignolo sulla 5a corda ti dà un sensazione parecchio diversa dal medio
sulla 2a, no?) Continua con tutte le note fino all'ottava, lasciando a ciascuna tutto
il tempo di entrarti dentro, di avvolgerti con ogni sua sfumatura, con ogni suo più
sottile riverbero naturale... Più lento lo fai, meglio funziona... è quasi un esercizio di
"pigrizia"!!
(toglitela di dosso!!): chiudi gli occhi e ripercorri quello che hai appena fatto:
visualizza l'esecuzione così come l'hai fatta prima, magari
"mimandola" sul dorso della mano destra e canta ogni nota col
numero -in inglese- del grado (cerca però di sentirla come se il suono venisse fuori dalla
chitarra, NON dalla tua voce!)
come i passi 1 e 2, ma stavolta anziché sulle note singole concentrati sulle
note a coppie (1-2; 2-3; etc.), di nuovo rallentando più che puoi e concentrandoti
esclusivamente sulle relazioni tra note contigue:
come i passi 1 e 2, ma stavolta lavorando sugli intervalli di terza
disponibili entro le note della scala (1-3, 2-4, 3-5, 4-6, 5-7, 6-8):
come i passi 1 e 2, ma stavolta lavorando sugli intervalli di quarta
disponibili entro le note della scala (1-4, 2-5, 3-6, 4-7, 5-8):
come i passi 1 e 2, ma stavolta lavorando sugli intervalli di quinta
disponibili entro le note della scala (1-5, 2-6, 3-7, 4-8):
come i passi 1 e 2, ma stavolta lavorando sugli intervalli di sesta
disponibili entro le note della scala (1-6, 2-7, 3-8):
come i passi 1 e 2, ma stavolta lavorando sugli intervalli di settima
disponibili entro le note della scala (1-7, 2-8):
come i passi 1 e 2, ma stavolta lavorando sull'unico intervallo di ottava
disponibili entro le note della scala (1-8):
Ecco un possibile schema di allenamento: prima visualizza le successioni di gradi,
mimando l'esecuzione sul dorso della mano destra e cantando i suoni risultanti;
poi, prendi in mano la chitarra e suona la stessa successione per verficare di averla "azzeccata".
Sfrutta tutti i momenti della tua giornata in cui non hai la chitarra tra le mani
per ripetere il processo di visualizzazione!!
When The Saints Go Marchin' In (1 3 4 5, 1 3 4 5...)
Tanti Auguri (5 5 6 5 8 7...)