Controllo della Chitarra 2

CICLI di TRASPOSIZIONE di TONICA


Quando impariamo qualcosa di nuovo sulla chitarra (che sia una scala, un arpeggio, un accordo, una frase…), sappiamo benissimo che è essenziale essere in grado di suonarlo in qualsiasi tonalità, senza limiti: che me ne faccio del superlocrio se so suonarlo solo in Sol?! E quel lick superbo, da far sbavare chiunque, quante possibilità ha di uscire allo scoperto se mi riesce soltanto in La minore?! O molto più banalmente: come me la cavo quando il cantante chiede di abbassare un po’ quel pezzo, e ci tocca suonarlo in… La bemolle?! Non c’è che dire: se si vuole arrivare a gestire la chitarra in maniera completa, è davvero indispensabile non avere limiti di tonalità. La buona notizia è che non è un’impresa così complicata come sembra, se solo la si prende dal verso giusto.

Proprio questo è il problema: di fronte ad una nuova diteggiatura, capita spesso di sentirsi dire di trasportarla cromaticamente: Do, Do#, Re, Re#, Mi… Il che è perfetto… per il piano, o per il sax, dove il passaggio, per esempio, da un accordo di Fa maggiore ad uno di Fa# implica un cambio drastico di diteggiatura, che impone di pensare effettivamente alla nuova tonalità; mentre noi sappiamo, fin da quando abbiamo imparato i primi barrè, che procedendo cromaticamente non pensiamo “Fa, Fa#, Sol, Sol#, ecc”, ma semplicemente “I tasto, II tasto, III tasto, IV tasto…” Anzi, volendo potremmo pure tenere la mano immobile e spostare indietro la chitarra!!
Insomma, è chiaro che –sulla chitarra- il trasporto cromatico non funziona, non ci aiuta a collocare la nostra diteggiatura nelle diverse tonalità “alla prima”, senza bisogno di dover “starci a pensare”.

E allora? Allora, per addestrarci ad impiegare una diteggiatura (scala, arpeggio, accordo, frase…) in qualsiasi tonalità converrà affidarci a cicli non cromatici, che seguano altre logiche e che perciò ci “costringano” a pensare davvero alla tonalità, magari salterellando in giro per la tastiera e portando a spasso la nostra bella diteggiatura… Eh, sì, magari… ma dove trovarli, dei cicli così? E noi allora che ci stiamo a fare? Eccoli qui, pronti per l’uso, direttamente a tua disposizione. Solo un’avvertenza: non è poi banale come sembra, attraversarli tutti senza sosta, in tempo reale, senza sbagliarne neanche uno… Dacci dentro!

Solo un paio di appunti, giusto per potenziare ancora di più il processo:

1. attraversa tutti i cicli a tempo col metronomo e senza interruzioni!!
2. pronuncia ogni nuova tonica ad alta voce!!


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