La scala minore melodica - brevissima introduzione pratica

La scala minore melodica - brevissima introduzione pratica

Strana sorte, quella della scala minore melodica:  concepita inizialmente come risposta a tutti i problemi della tonalità minore (ci torneremo sopra nella sezione Teoria & Armonia), ha finito per essere snobbata completamente nella musica pop e rock (con la notevole eccezione di “Yesterday”, vabbè...), ed essere riciclata da jazzisti e “fusionari” in chiave completamente stravolta, applicandola a singoli accordi con criteri diversi a seconda dei casi...

Insomma, nasce classica, muore rock, e risuscita jazz. Niente male.

 

Ma... com'è fatta, in concreto? Qual è la sua struttura in gradi, toni e semitoni? Ecco qui:

 

 

Praticamente, una scala maggiore con la 3a minore! Certo, questo ci aiuta a costruirla da un punto di vista teorico con grande facilità (se conosco le scale maggiori, mi basta tirare in giù di un semitono la 3a), ma insomma, per l'orecchio non è che sia tutto questo grande affare: alla fin fine resta sempre una scala minore, e pensarla a partire da una maggiore non ha gran senso...

Allora forse potrebbe funzionare pensarla come una scala minore con 6a e 7a maggiori. Così ha più senso, ma è più complicato. E soprattutto non rende giustizia all'uso reale che se ne fa.

 

Insomma, quando hai una vamp (non quel tipo di vamp... un accordo fisso, che non cambia) minore, che cosa ci suoni? Tipicamente, la prima scelta è il dorico, che non ha controindicazioni (= gradi che causano dissonanze) e che si presta facilmente a diversi contesti stilistici, dal rock al jazz, dal funky al metal e così via...

Ecco, allora forse un punto di vista utile, chitarra alla mano, per infilarsi la scala minore melodica nelle orecchie potrebbe partire dal dorico, e iniziare da lì a prendere poi confidenza con quella 7a che diventa maggiore...

 

Anzi, visto che siamo buoni, partiamo ancora da prima, dalla pentatonica. Nella sua “forma” più semplice, quella che conoscono proprio tutti... e vediamo come si arriva da lì al dorico e poi dal dorico alla minore melodica:

 

 

Come primo passo, quindi, potremmo fare così:

  1. metti una base (se vuoi, eccone una -MIDI- in DO minore, qui)
  2. inizi a lavorare un po' con la pentatonica
  3. passi al dorico, e insisiti finché non ci trovi perfettamente a tuo agio
  4. ti cimenti con la minore melodica, fino ad averla "tua", e ancora, fino allo sfinimento
  5. (se vuoi, prova a integrare le scale tra loro...)

A breve, un piccolo video dimostrativo.

 

Commenta

Login o registrati per inviare commenti

Commenti

Qualcuno ha intenzione di provarci? E magari ha voglia di condividere la propria esperienza su queste pagine?

copyright guitar praxis tutti i diritti riservati