i Meccanismi della Musica: 1 - la TONICA

i Meccanismi della Musica: 1 - la TONICA

Oggi iniziamo il nostro viaggio insieme alla esplorazione dei meccanismi della musica: come funziona, come si regge in piedi, come fanno quei suoni a stare insieme e costruire i brani così come poi li ascoltiamo.

 

Se non l'hai ancora letto, inizia intanto da questo articolo introduttivo (è un po' lungo, ma estremamente importante).

 
Detto questo, incominciamo. Come abbiamo messo in chiaro, il nostro "angolo di attacco" verso quella che là fuori chiamano "teoria musicale"

 

*** 

 

la TONICA

 

Ogni musica, anche la più apparentemente dissonante, finisce con l'avere un suono che fa in qualche modo da “centro gravitazionale”, da “buco nero” verso cui tutto sembra tendere, una sorta di “centro di energia” che in qualche maniera sembra attrarre tutti gli altri suoni “attorno”.

 

Pensa a quei finali un po' pomposi delle sinfonie, con tutta l'orchestra che “urla” il suono definitivo.

O alla conclusione di un pezzo rock in un live, con la band che “spara” l'ultimo accordo fino a “scolpirtelo” nelle orecchie.

 

Ecco.

 

Poi intendiamoci: non devi mica aspettare la fine del brano per capirlo. Basta che ascolti, ti concentri, e provi a immaginare: dove mi portano la melodia e l'armonia? Verso quale suono finale?

 

Attenzione: NON è importante che tu sappia dare un nome a quel suono.

Non importa nulla che tu lo riconosca come “DO”, “FA#” o “REb”, chissene, davvero.

 
Quello che conta è:

  • riconoscere che c'è un suono “centrale”, verso cui tutto tende;
     
  • identificarlo, non per nome, ma proprio come suono.

Per la cronaca, quel suono si chiama TONICA.

 

La Tonica di un brano è nient'altro che questo: il suono “finale”, il “buco nero” che tende a attirare a sé tutta la melodia e l'armonia.

 

***

 

OBIETTIVO

 

Identificare la Tonica in ogni singolo brano di musica che ti capita di ascoltare da qui al prossimo appuntamento.

Aguzza le orecchie: è facile, basta solo farci caso.

 

***

 
PS: ok, non vale proprio per “ogni” musica. Una eccezione in effetti c'è: la musica dodecafonica. Che è nata proprio per evitare che una nota prendesse il sopravvento sulle altre, e per questo realizza delle serie di note in cui prima che un suono si ripeta devono essere passati tutti gli altri 11 (infatti si chiama anche “musica seriale”). Ma insomma, anche nell'ambito “colto” la dodecafonia è davvero una parentesi piuttosto piccola, figuriamoci nell'ambito popolare...

 

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