HENDRIXIANEA - motown fills

HENDRIXIANEA - motown fills

Qual è lo stile di accompagnamento più eccitante e stimolante con cui “giocare” su una chitarra elettrica? Pensa a “Little Wing” e hai la risposta. Quello che fa Hendrix (non solo su quel brano!!), è un approccio di derivazione motown, fatto di riempimenti (fills) costanti “intorno” a delle forme-base di accordi maggiori e minori, per ricavarne sonorità efficacissime, estremamente moderne e perfette per usare la chitarra elettrica per quello che è (finalmente!), senza necessariamente incattivirsi su cose molto dure ma senza neanche scimmiottare un'acustica.

Sostanzialmente, si tratta di usare le triadi (maggiori o minori) come “scheletro” intorno a cui “rimpolpare” attingendo alle note della (penta-)scala, spennellando un paio di corde alla volta e condendo il tutto con hammer-on, pull-off, glissati... Su una triade maggiore, ad esempio, il buon Jimi si muove tra 6a e 5a (o tra 6a e 8a), o tra 4a e 3a, o tra 3a e 2a, tra 2a e 1a...

Il risultato è... esplosivo!! Una chitarra che una buona volta riesce a “reggersi” da sola, in maniera estremamente sofisticata ed elegante, ma al tempo stesso dannatamente “consistente”... Insomma, qualcosa che ti può cavare le castagne dal fuoco in più di una situazione, e che ti permette di creare un sacco di movimento (nel senso di “propulsione in avanti”, che pare un elemento tanto cruciale quanto sottovalutato...) con pochissimo impegno fisico e... nessuno sforzo mnemonico! In più... sembri bravissimo (eheheh...), anche di fronte a chitarristi sofisticati e “jazzy”, perché la sonorità che ne risulta è molto moderna e “triadosa”...

Ma visto che abbiamo accennato al buon Jimi... diamo per cominciare un'occhiata a... Stevie Ray!!

 

A questo punto possiamo permetterci di indagare nel dettaglio...

 

ACCORDI MAGGIORI: la forma-di-Sol (G-shape)

Normalmente è la meno usata in assoluto delle cinque diteggiature CAGED. Qui, invece, diventa protagonista assoluta, anche se, ovviamente, non la si suona mai tutta intera! A fare da protagonista sono le quattro corde centrali, su cui il lavoro è piuttosto agevole...

Notare che i punti di riferimento sono sempre i pallini scuri!! Quelli chiari sono i passaggi (di passaggio!) dove articolare i fills, che però rientreranno sempre sulle note dell'accordo...

 

 

ACCORDI MAGGIORI: la forma-di-Mi (E-shape)

Questa è una delle diteggiature che normalmente si usano di più. Per lavorarci sopra con questo tipo di approccio, tanto per cominciare sarebbe utile prenderla col pollicione da sopra... Oppure, forse ancora meglio, dividerla in due “tranches”:

In questo modo si riescono ad ottenere mooolte più soluzioni, e molto più efficaci! Ricorda, ancora, che i pallini colorati fanno da “centro gravitazionale”, e quelli grigi da “satelliti orbitanti”.

 

 

ACCORDI MAGGIORI: la forma-di-Do (C-shape)
Anche questa è una diteggiatura non usatissima, specie dai rockettari... e invece, in queste situazioni si rivela assolutamente vincente, ricchissima di spunti e di possibilità! Come sempre, la forma completa serve quasi solo come riferimento visivo, ché poi la si fa allegramente a brandelli...

Attenzione! Qui siamo al XII tasto perché per chiarezza abbiamo tutto in Do... è ovvio che nella pratica non andremo così in alto lungo il manico, di solito...

 

 

 

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