Guitar BOOM! i tre superWorkshop (e un segreto sulle scuole di musica...)

Guitar BOOM! i tre superWorkshop (e un segreto sulle scuole di musica...)

Ciao!

 

Ci siamo quasi. Dopodomani, domenica 31 luglio, siamo prontissimi per far "esplodere" il primo Guitar BOOM!

 

Dei live abbiamo già parlato, ma tanto per avere bene chiara la portata, ecco lo sguardo d'insieme:

 

 

Direi che ce n'è abbastanza per lasciar perdere qualsiasi altra cosa. Qualsiasi.

 

Ma non basta.

 

Perché prima dei live, a partire dalle 17:00 circa (se fa troppo caldo un pochino dopo, ma insomma) avrai modo di partecipare a ben 3 (TRE) workshop che potrebbero davvero fare la differenza per la tua attività di chitarrista, indipendentemente dal tuo livello.

 

Partiamo? Partiamo.

 

Ti anticipo solo i titoli (è un po' lungo, ma ne vale il tuo futuro di chitarrista):

 

1. setup e manutenzione
2. autocostruzione di un fuzz
3. tecnica dell'improvvisazione

E adesso partiamo sul serio.

 

***

1. MANUTENZIONE & SETUP

 

Dimmi la verità: a te piace cambiare le corde della chitarra? E lo fai sempre in maniera impeccabile? Ti capita mai che la chitarra si scordi? E non ti è mai successo che al cambio di stagione ci siano dei tasti "sordi", che suonano meno? O dei "buzz" fastidiosi di corda che "frigge" sui fret? E l'action (l'altezza delle corde sulla tastiera, quanto devi schiacciare per tirare fuori un suono)? Sicuro che sia sempre quella ideale per te?

 

E poi: quando ti capita qualcuno di questi "intoppi" (perché ti capita, lo sai che ti capita), che fai? Ti lamenti e poi sei troppo pigro per intervenire, rassegnandoti a uno strumento non messo-a-punto come si deve? Oppure ti rassegni a dover pagare qualcuno per fare il lavoro al posto tuo, aspettando magari giorni in cui devi stare lontano dalla chitarra, e pagando fior di quattrini? O ancora: provi a fare per conto tuo, ritrovandoti uno strumento messo ancora peggio di come era partito, e a quel punto la visita dal liutaio diventa obbligatoria, e pure più costosa che se gliel'avessi portata direttamente all'inizio?

 

Sennò c'è una soluzione più intelligente e efficace: ci sono un sacco di corsi che insegnano il setup e la manutenzione della chitarra in maniera professionale, a pagamento. Spesso costano parecchio, ma è un investimento che vale molto di più di quello che costa, e ti farà risparmiare tempo e denaro per tutta la vita.

 

Certo, dovresti essere sicuro di trovare il corso che fa al caso tuo, con un liutaio affidabile, preparato, professionista.

 

Uno che lo faccia "di lavoro", non nei ritagli di tempo.

  • Uno, perché non vuoi alimentare un'economia di evasione e di "nero".
  • Due, perché solo un professionista qualificato è in grado di garantire non soltanto la preparazione alla base, ma anche la pratica quotidiana con strumenti di ogni tipo e di ogni livello, quella dimestichezza che rende la manualità sempre allenata, sempre al top.

 

E il tempo di un professionista così costa. Costa molto. Spesso i liutai migliori, o i più comodi per le tue possibilità, non fanno corsi simili. Inseguire l'opportunità giusta può diventare difficilissimo, e il rischio di incappare in ciarlatani (magari bravissimi a "vendersi") è enorme.

 

Ok, al Guitar BOOM! c'è la soluzione.

Federico Olia.

Uno dei liutai più prestigiosi d'Italia, uno che ha dedicato anni della sua preparazione ad affinarsi nientemeno che negli USA, e adesso ha appena rinnovato il suo laboratorio rendendolo una specie di paradiso del chitarrista, tra la natura viva degli alberi e la natura forgiata delle chitarre. Specialista autorizzato Buzz Feiten, uomo e artigiano meraviglioso.

 

Ecco, lui terrà un workshop su manutenzione e setup della chitarra, in cui tutti i tuoi dubbi saranno finalmente  fugati. Ti guiderà passo-passo attraverso tutte le procedure per "affilare" il tuo strumento e renderlo assolutamente perfetto per le tue esigenze tecniche e artistiche, come si fa con una macchina da Formula 1, messa a punto su misura del suo pilota.

 

 
***

2. AUTOCOSTRUZIONE DI UN FUZZ

 

Il suono della chitarra elettrica è tutto sbagliato. Chiedilo a un ingegnere, che cos'è la distorsione. Partirà con una filippica sulla alterazione del segnale, sui modi per... evitarla (!?!), sulla necessità di un impianto "trasparente".

 

Tutto giusto, per carità. Nell'Hi-Fi. Ma sulla chitarra... insomma, è successo che le valvole, che erano l'unica tecnologia disponibile (mica per scelta, c'era solo quella, e la si usava per tutto, dalle radio ai primi computer grossi quanto una palazzina...), oltre una certa soglia non rispondevano più in maniera lineare... Gli audiofili imprecavano, i chitarristi impararono un nuovo modo di godere.

 

Da lì in avanti è stata tutta una ricerca per capire come gestire questi suoni "nuovi", come riprodurli in condizioni controllate, come poterli usare in maniera creativa per i propri scopi artistici.

 

Uno dei primi esperimenti in questo senso prende il nome di FUZZ.

 

Ecco: che cosa hanno in comune personaggi come Jimi Hendrix, Eric Johnson, David Gilmour, i Muse, Jeff Beck, Marylin Manson, Santana, i Placebo? Esatto, bingo: l'uso del FUZZ.

 

Non c'è pedale che abbia lasciato più tracce di sé nei dischi e nei live della storia del Rock. 

 

Ci sono decine di modelli che hanno fatto la storia della "voce" della chitarra elettrica, ma in fondo, in essenza, il suono del Fuzz è qualcosa di estremamente semplice dal punto di vista tecnologico.

 

E se vuoi iniziare a prendere nelle tue mani il definitivo CONTROLLO del tuo sound, che cosa c'è di meglio, per cominciare, che partire col costruirti da solo il TUO Fuzz?!?

 

Ok, anche se tecnicamente è piuttosto semplice (una manciata di componenti, un saldatore, dello stagno), io per esempio che sono una bestia subumana quanto a manualità mi sento piuttosto inibito a tentare l'autocostruzione da solo. O anche con uno degli innumerevoli video-tutorial di YouTube, che già non sono affidabilissimi in generale, figuriamoci quando si tratta di faccende che hanno a che fare con attrezzi pericolosi e incolumità personale...

 

Eppure il fascino di un pedale TUO, fatto con le TUE MANI, è indiscutibile.

Beh, al Guitar BOOM! c'è la risposta anche a questo!!

 

Il grande Davide CANAZZA ci guiderà nella costruzione di un Fuzz in diretta, dal vivo, mostrando passo-passo ogni singolo step, con una dimostrazione al banco, saldatore in mano.

 

Avrai a disposizione tutta la sua competenza per chiarire dubbi e problemi riguardo attrezzatura, componentistica, necessità, procedure, tutto.

 

Il tuo suono nelle tue mani, letteralmente.

 

***

3. TECNICA DELL'IMPROVVISAZIONE

 

Qui tocca a me. Parlerò (ma soprattutto suonerò) di improvvisazione. Ovvero: quel momento in cui la tua urgenza espressiva diventa protagonista, e ti metti in gioco per dire la tua.

 

Qui e adesso, senza "rete".

 

Tu e la tua chitarra.

 

E un'armonia sotto, con la quale fare i conti.

 

Adesso ti lancio una piccola sfida: prendi le "scuole di musica" della tua zona. La maggior parte non hanno neanche un "piano di studio" consultabile, il che la dice lunga sul livello della cura che ripongono nel lavoro di insegnamento...

 

Ma vai avanti. Seleziona soltanto quelle che un piano di studi ce l'hanno. Dai un'occhiata al programma di improvvisazione, livello avanzato. Magari lo trovi alla voce "jazz" (e pure questo, qualcosa dice, via...).

 

Lo vedi quel programma ambizioso e ampolloso, che ti propongono come corso "avanzato" per cui spendere magari due anni di lezioni pagate fior di soldoni?

 

Ecco, qui lo avrai OMAGGIO. In una domenica pomeriggio di mezza estate. Con tanto di fascicolo didattico, con qualcosa come

 

20 diteggiature di accordi,
50 diteggiature tra arpeggi e scale,

 

e tutta, ma proprio tutta, la "teoria" necessaria per applicare autonomamente questa mole enorme di informazioni.

 

Sul serio.

 

Quando ti dico che Guitar PRAXIS è diversa, intendo pure questo.

 

Certo, avere quelle informazioni non farà automaticamente di te il chitarrista più disinvolto nel farne un uso consapevole, spontaneo e creativo.

 

E infatti il grosso del lavoro nei PRAXIS-corsi è esattamente su questo livello (guardanpò, proprio la fase completamente trascurata dai piani di studio tradizionali...). Misolidio e superlocrio e dintorni posso mica venderteli come un "segreto", via!

 

E proprio per questo, non ci facciamo nessuno scrupolo "commerciale" nel divulgare informazioni di qualità altissima, gratuitamente, cose che gli altri ti fanno pagare a caro prezzo (sempre che siano in grado di offrirtele...): coltivare chitarristi consapevoli non è "togliersi clienti", come qualche disgraziato prestato all'insegnamento può pensare; è un modo, anzi, per crescere tutti insieme in un ambiente più formato e più "alto", più ricco culturalmente, più fecondo artisticamente, più professionale.

 

E soprattutto, sarà un modo per vederci di persona e "tarare" la discussione sulle tue, sulle vostre esigenze personali.

 

Io VOGLIO che chiunque venga al mio workshop possa tornare a casa la sera stessa e USARE quelle informazioni. Sentirle proprio uscire dall'ampli mentre suona.

 
È la mia promessa. Ti aspetto!

 

Chitarra in mano, buona praxis!

 

 

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